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L'ultima volta che mi sono annoiato

L'altro giorno mi sono trovato fermo in macchina ad aspettare il mio amore. Nulla di particolare. Dieci minuti, forse quindici. Dopo circa sette secondi ho preso il telefono. Non perché avessi qualcosa di urgente da fare. Non perché mi fosse arrivata una notifica. L'ho preso per riflesso. È stato in quel momento che mi sono chiesto una cosa molto semplice: quand'è stata l'ultima volta che mi sono annoiato davvero? Non parlo di avere una giornata noiosa. Parlo di quei momenti morti che una volta facevano parte della vita normale. La fila in banca. La sala d'attesa del medico. Il treno. L'autobus. Persino il bagno, per i più coraggiosi. Erano momenti in cui non succedeva niente. E proprio perché non succedeva niente, la mente iniziava a fare il suo lavoro. Ripensava a una conversazione. Immaginava scenari improbabili. Costruiva idee. Risolveva problemi. Oppure semplicemente vagava senza meta. Oggi, invece, ogni secondo libero viene immediatamente occupato. Apriamo...

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